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Una nuova artista in residenza a Roseto: dall’8 settembre al 4 ottobre ospite la giovane filmmaker cinese Shao Chenxuan

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Roseto Valfortore, 8 settembre 2025 — Il piccolo borgo dei Monti Dauni si prepara ad accogliere una nuova presenza artistica internazionale. Dall’8 settembre al 4 ottobre 2025, Roseto Valfortore ospiterà Shao Chenxuan, giovane filmmaker e artista visiva cinese, nell’ambito del progetto di residenza artistica “Asteria Guest&Artist House”, a cura di Asteria Space.

Durante il suo soggiorno, Chenxuan realizzerà un progetto di ricerca visiva e documentaria dal titolo “Dual Memory of Migration and Landscape Dwelling” (Doppia memoria di migrazione e abitare il paesaggio), che sarà presentato al pubblico il 4 ottobre, al termine della residenza.

Un’indagine tra memoria, identità e resistenza

Il lavoro di Shao Chenxuan nasce da un profondo interesse per la storia migratoria di Roseto Valfortore e per il legame simbolico e affettivo che unisce il borgo con la sua “gemella americana”: Roseto, Pennsylvania, fondata agli inizi del ’900 da emigranti rosetani. Quel luogo è diventato famoso per la straordinaria coesione sociale della comunità italo-americana e per il cosiddetto “effetto Roseto”, un fenomeno studiato per i suoi sorprendenti benefici sulla salute.

Shao si interrogherà sul significato attuale di questo legame: esiste ancora oggi una connessione spirituale tra i due Roseto? Come vivono gli abitanti di Roseto Valfortore la propria storia migratoria? La comunità si riconosce ancora in un passato “ricordato da altri” o ha sviluppato una nuova forma di esistenza, più silenziosa e radicata?

Film, pittura e fotografia per raccontare chi resta

Attraverso la realizzazione di un film documentario, accompagnato da disegni, fotografie e possibili elementi narrativi di finzione, l’artista esplorerà i gesti quotidiani, i saperi locali, le tradizioni che ancora animano il borgo: dai mulini ad acqua ai forni in paglia, dal teatro al patrimonio orale.

Il progetto vuole indagare anche la tensione tra autenticità e rappresentazione: le tradizioni rosetane sono ancora vive e in trasformazione, oppure rischiano di diventare simboli immobili, destinati solo al consumo turistico?

Un altro asse centrale della ricerca sarà il confronto tra chi è partito e chi è rimasto. In un mondo che considera spesso la migrazione come sinonimo di progresso, Chenxuan rovescia la prospettiva, cercando di comprendere cosa significhi restare. È possibile costruire una visione ecologica e sostenibile della vita a partire dal radicamento, dall’abitare il paesaggio, dalla co-esistenza con la natura?

Un percorso artistico tra memoria e paesaggio

La pratica di Shao Chenxuan è profondamente autobiografica: nata in Cina, ha studiato finanza prima di intraprendere un percorso artistico che l’ha portata a Londra, dove ha conseguito un MA in Illustrazione al Camberwell College of Arts. Oggi vive nel Regno Unito come artista freelance, e la sua ricerca oscilla tra documentario e finzione, tra intuizione e studio, tra movimento e ascolto.

Durante la residenza, Chenxuan vivrà immersa nella comunità di Roseto Valfortore, raccogliendo testimonianze, oggetti, immagini, ma anche camminando nei paesaggi circostanti, disegnando con gli abitanti, coinvolgendo chi ha vissuto esperienze migratorie o ne custodisce la memoria.

Appuntamento il 4 ottobre con la restituzione finale

Il lavoro conclusivo verrà presentato il 4 ottobre 2025 in un evento aperto alla cittadinanza, durante il quale l’artista condividerà i risultati della sua esplorazione visiva e umana. Un’occasione per il pubblico locale e per i visitatori di riflettere insieme su temi universali: appartenenza, identità, radici, trasformazione.

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