Dall’8 al 30 giugno Asteria Guest&Artist House avrà il piacere di ospitare in residenza l’artista austriaca Sylvia Schorn, creativa multidisciplinare che vive e lavora a Santa Monica, in California. Il suo arrivo rappresenta un nuovo e significativo capitolo nel programma di residenze artistiche di Asteria, volto a favorire l’incontro tra artisti internazionali e il patrimonio culturale, umano e paesaggistico di Roseto Valfortore.
Pittrice, scultrice, ceramista, designer di gioielli, artista tessile ed educatrice, Sylvia Schorn sviluppa da anni una ricerca che si muove tra natura, intuizione e trasformazione. Le sue opere esplorano il confine tra il visibile e l’invisibile, cercando connessioni profonde tra il paesaggio esteriore e quello interiore, tra memoria, spiritualità e vita quotidiana.
Durante il suo soggiorno a Roseto Valfortore, l’artista svilupperà il progetto “Echi del Sacro e del Quotidiano”, una ricerca site-specific ispirata all’identità del territorio e alle sue stratificazioni culturali. Attraverso l’utilizzo di argilla, disegno intuitivo, stampa in cianotipia e pratiche partecipative, Schorn intende indagare il modo in cui i ritmi della vita rurale si intrecciano con energie ancestrali, spirituali e cosmiche.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sperimentazione con la cianotipia, una tecnica fotografica che utilizza la luce del sole e materiali naturali per creare immagini dal caratteristico colore blu intenso. I paesaggi, la vegetazione e la luce di Roseto Valfortore offriranno all’artista un laboratorio naturale ideale per approfondire questa fase della sua ricerca.
Accanto a questo lavoro, Sylvia continuerà a sviluppare quelli che definisce “quantum drawings”, disegni intuitivi e simbolici che nascono dall’ascolto di energie, percezioni e suggestioni del luogo. Opere che spesso assumono la forma di mappe interiori, portali immaginari o tracce di un dialogo silenzioso tra l’essere umano e l’ambiente che lo circonda.
La sua esperienza nella ceramica la porterà inoltre a esplorare le tradizioni artigianali del territorio. L’artista ha espresso particolare interesse per il laboratorio di ceramica presente a Roseto Valfortore, con il desiderio di conoscere da vicino le realtà locali e, se possibile, avviare momenti di confronto e collaborazione.
Uno degli aspetti più significativi della residenza sarà il coinvolgimento della comunità. Il progetto prevede infatti attività aperte ai residenti, durante le quali adulti e bambini saranno invitati a sperimentare con l’argilla, materiali raccolti in natura e tecniche di stampa, condividendo storie, ricordi e riflessioni sul rapporto con il territorio. Questi contributi entreranno a far parte dell’opera finale, trasformando la residenza in un processo collettivo di ascolto e creazione.

Con una carriera che include mostre personali e collettive negli Stati Uniti e in Austria, collaborazioni con il Los Angeles County Museum of Art e la fondazione dell’Art Club Los Angeles, Sylvia Schorn porta a Roseto Valfortore una pratica artistica profondamente radicata nell’esperienza umana e nella relazione con i luoghi.
L’artista guarda inoltre a questa esperienza come a un possibile ponte culturale tra la California e il borgo dei Monti Dauni, immaginando future collaborazioni, scambi internazionali e nuove opportunità di incontro tra comunità creative provenienti da contesti diversi.
Per tutto il mese di giugno, Roseto Valfortore diventerà così il terreno fertile di una ricerca artistica che unisce memoria e natura, contemplazione e partecipazione, offrendo alla comunità l’occasione di entrare in dialogo con una visione poetica e profondamente contemporanea dell’arte.
Asteria Guest&Artist House è lieta di dare il benvenuto a Sylvia Schorn e invita cittadini, visitatori e appassionati d’arte a seguire gli sviluppi di questa nuova residenza artistica.

